Paesaggi d'acqua
LA DIGA APPENNINICA DI CONZA DELLA CAMPANIA
Paesaggi d'acqua
LA DIGA APPENNINICA DI CONZA DELLA CAMPANIA
Il caso studio dell'UdR di Napoli è individuato nel territorio interno delle dighe della Campania e della Basilicata che presentano caratteristiche di omogeneità morfologica, sociale e programmatica in relazione alla difesa, alla protezione, all'uso e alla gestione sostenibile del suolo e delle risorse idriche.
La diga è un'infrastruttura indispensabile per la gestione dell'acqua a scala territoriale ma condiziona i paesaggi in relazione alle strutture idriche, geologiche e ambientali consolidate, che subiscono notevoli modifiche derivanti dalla formazione di bacini artificiali. A queste si associano altri fenomeni, come le variazioni dei livelli di riempimento dei bacini, le frane, lo spopolamento, la perdita di identità culturale, i tagli infrastrutturali, l’alterazione degli ecosistemi, solo per citare alcuni degli aspetti critici causati dalle variazioni strutturali di questi paesaggi.
Partendo dalla mappatura multirischio del paesaggio delle dighe, è possibile studiare questi fenomeni approfondendo due aspetti. Il primo aspetto riguarda la relazione tra accumulo di acqua e siccità, anche in relazione alla crisi ambientale in atto. Nei paesaggi d'acqua ciò determina conseguenze significative anche sulle condizioni economiche delle comunità e sulla vivibilità dei centri abitati.
Il secondo aspetto riguarda il rapporto tra pianificazione urbana e progettazione architettonica e paesaggistica. È necessario indagare le criticità e potenzialità di un approccio che integri coerentemente strategie territoriali e soluzioni architettoniche. Questo è possibile sviluppando scenari di sana convivenza tra comunità e vulnerabilità e progettare azioni per la cura, la valorizzazione e la tutela dei paesaggi d'acqua.