Il progetto di ricerca
Il progetto di ricerca
Architettura terrestre
Paesaggi culturali fragili
Multirischio
Strategie di adattamento e inclusione
Progetti di convivenza e cura
La proposta di ricerca affronta il tema dei paesaggi stratificati a rischio dell’Italia meridionale e delle isole. Il rischio è qui inteso come concetto complesso che include diverse forme di vulnerabilità legate allo squilibrio del rapporto tra fattori naturali e antropici e che non si riferisce solo a questioni di carattere puramente fisico, ma condiziona la sicurezza degli insediamenti abitati, l’incolumità delle comunità, gli equilibri ecosistemici, gli assetti economici e le dinamiche sociali.
Questa condizione di fragilità legata ad un così complesso scenario multirischio è ulteriormente accentuata dalle criticità ambientali in atto che sconvolgono un assetto di convivenza consolidata tra comunità e rischi e influiscono su una più generale condizione di qualità estetica instabile dei paesaggi stratificati dell’Italia meridionale.
L’approccio tecnicistico e specialistico - messo generalmente in campo in questi contesti per ridurre o mitigare punto per punto i rischi - non agisce nel lungo termine, non si inserisce in scenari di sviluppo territoriale, non produce interventi di qualità, non influisce sullo sviluppo delle comunità, ma anzi finisce per determinare ulteriori danni alla configurazione complessiva di paesaggi stratificati.
La disciplina del progetto di architettura e di paesaggio, per il suo carattere scientifico e umanistico, come sapere generalista in grado di accogliere le istanze provenienti da settori disciplinari differenti, per la particolare sensibilità integrata verso aspetti di carattere fisico e culturale, può rappresentare il campo di riferimento e di coordinamento per intervenire in quadri di tale complessità.
La ricerca intende sviluppare i presupposti per la definizione di una nuova architettura terrestre, intesa come spazio della cura di paesaggi antropizzati a rischio, ambito del dialogo tra risorse naturali e diversi esseri viventi, tra discipline e scale eterogenee, agendo nel tempo ordinario della convivenza e non nel tempo dell’emergenza post evento.
IL PAESAGGIO D'ACQUA APPENNINICO
DELLE DIGHE CAMPANE E LUCANE
IL PAESAGGIO MINERARIO SARDO
DELLA REGIONE DEL SULCIS-IGLESIENTE
IL PAESAGGIO STORICO BOSCHIVO
DEL TERRITORIO CATANESE
IL PAESAGGIO INTERNO PUGLIESE
DEI MONTI DAUNI
Questi paesaggi compongono un quadro di riferimento abbastanza completo dei caratteri ricorrenti nel paesaggio italiano meridionale, sono caratterizzati da diverse forme di rischio, ad esempio quello idro-geologico, ambientale, sismico, socioeconomico. Inoltre, tutti i casi studio sono caratterizzati dalla forte presenza di opere di artificializzazione e di antropizzazione del paesaggio culturale. Attraverso un lavoro di ricerca applicata, la ricerca intende raggiungere risultati significativi sia dal punto di vista culturale, teorico-disciplinare, sia dal punto di vista più generale relativo alla qualità ambientale, sia in relazione alla definizione di misure applicative concrete che migliorino la resilienza delle comunità meridionali e la gestione del rischio nel Sud Italia.