Paesaggi terrestri
Bosco Colto come osservatorio della critical zone
a cura di Marco Navarra, Dario Felice
Casa Editrice Libria, 2026
Paesaggi terrestri
Bosco Colto come osservatorio della critical zone
a cura di Marco Navarra, Dario Felice
Casa Editrice Libria, 2026
Che cos’è la Critical Zone nel contesto del Nuovo Regime Climatico? Come sono mutate le ricerche scientifiche e la visione dei paesaggi con l’introduzione di questo nuovo concetto?
La Critical Zone, con uno spessore di soli pochi chilometri, forma l’unica regione della Terra che è stata trasformata dalla vita nel corso di un tempo lunghissimo e rappresenta l’unica parte del mondo che possiamo percepire direttamente attraverso i nostri sensi. L’attività umana, sebbene sia quasi impercettibile alla scala planetaria, risulta dirompente in questa sottile, fragile e altamente complessa zona critica.
La Critical Zone è un concetto elaborato dagli scienziati della Terra per mettere in relazione molte discipline diverse che in passato non hanno collaborato a sufficienza. Come può cambiare la pratica dell’architettura di fronte a questa mutazione in atto? Cosa sono gli Osservatori della Critical Zone e come possono diventare elementi di un nuovo paesaggio?
Il libro indaga questi interrogativi a partire dal caso studio dei Boschi di Santo Pietro a Caltagirone, scelto per la sua unicità: una proprietà comunale dedicata agli usi civici caratterizzata dalla presenza delle sughere e di altri ecosistemi intrecciati con un ventaglio di attività agricole. La ricerca TEArch ha contribuito a sviluppare il progetto Bosco Colto avviato nel 2022 da Makramè APS_Centro di ricerca indipendente sugli spazialismi dell’Antropocene. A partire dai vettori di perturbazione che, dal secolo scorso, hanno eroso e trasformato i boschi demaniali, si è immaginata una rete di osservatori come infrastruttura ecologica per ripensare il futuro del territorio e delle città.