Verso un’architettura terrestre.
Strategie di convivenza e cura dei paesaggi a rischio dell’Italia meridionale
Verso un’architettura terrestre.
Strategie di convivenza e cura dei paesaggi a rischio dell’Italia meridionale
TEArch affronta il tema dei paesaggi stratificati a rischio nel Sud Italia e nelle Isole. Il rischio è interpretato come un concetto complesso, comprensivo di diverse forme di vulnerabilità legate allo squilibrio tra fattori naturali e antropici. Esso riguarda non soltanto gli aspetti fisici dei territori, ma incide anche sulla sicurezza degli insediamenti abitati e delle comunità, sugli equilibri ecosistemici, sul tessuto economico e sulle dinamiche sociali.
L’approccio tecnico e specialistico, generalmente applicato in questi contesti per ridurre o mitigare puntualmente i rischi, si è mostrato spesso incapace di agire efficacemente nel lungo periodo, di integrarsi negli scenari di sviluppo territoriale e di produrre interventi di elevata qualità. In molti casi, esso ha finito per determinare ulteriori criticità nella configurazione complessiva dei paesaggi stratificati. In questo quadro, la disciplina della progettazione architettonica e paesaggistica rappresenta il campo di riferimento privilegiato per intervenire in modo integrato, grazie alla sua capacità di tenere insieme aspetti fisici e culturali.
La ricerca approfondisce, in questa ottica, il tema dell’Architettura Terrestre, interpretata come spazio per la cura dei paesaggi antropizzati a rischio, per il dialogo tra sistemi naturali e differenti esseri viventi, discipline e scale eterogenee, agendo nel tempo ordinario della convivenza con i pericoli e non in quello dell’emergenza post-evento.
Il programma PRIN (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) è destinato al finanziamento di progetti di ricerca pubblica, al fine di promuovere il sistema nazionale della ricerca, di rafforzare le interazioni tra università ed enti di ricerca in linea con gli obiettivi tracciati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e favorire la partecipazione italiana alle iniziative relative al Programma Quadro di ricerca e innovazione dell'Unione Europea.
TEArch - “Verso un’architettura terrestre. Strategie di convivenza e cura dei paesaggi a rischio dell’Italia meridionale”, per l'alta qualità del profilo scientifico del PI e dei responsabili di unità, nonché per l’originalità, l’adeguatezza metodologica, l’impatto e la fattibilità del progetto di ricerca, è stato finanziato dall'Unione Europea - Next Generation EU, PNRR, Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente C2, Investimento 1.1, “Fondo per il Programma Nazionale di Ricerca e Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN)” - Codice progetto P2022J24YF - CUP E53D23019080001; CUP F53D23010850001; CUP E53D23019090001; CUP D53D23020150001.
Il progetto di ricerca TEArch afferisce al cluster numero 3 - Sicurezza civile per la società - che evidenzia come le perdite dovute a disastri naturali, accidentali e provocati dall’uomo siano ridotte grazie a una migliore resilienza della società e a una migliore gestione del rischio di catastrofi. Il cluster numero 3, infatti, è correlato a due temi strategici: Qualità dell’ambiente e Benessere umano.
TEArch aderisce alla Linea d’intervento B – “Sud”, coinvolgendo quattro sedi universitarie del Sud d’Italia: l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università degli Studi di Catania e il Politecnico di Bari.
Principal investigator (PI)
Pasquale Miano
Professore ordinario
Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Unità di Ricerca (UdR)
Napoli
Università degli Studi di Napoli - DiARC
Pasquale Miano (PI)
Domenico Calcaterra
Renato Capozzi
Bruna Di Palma
Adriana Bernieri
Marilena Bosone
Cagliari
Università degli Studi di Cagliari - DICAAR
Giorgio Peghin (Associated PI)
Carlo Atzeni
Pier Francesco Cherchi
Giovanni Battista Cocco
Adriano Dessì
Francesco Marras
Marco Lecis
Andrea Scalas
Bari
Politecnico di Bari - ArCoD
Marco Mannino (Associated PI)
Carlo Moccia
Francesco Defilippis
Michele Montemurro
Nicola Panzini
Catania
Università degli Studi di Catania - DICAr
Marco Navarra (Associated PI)
Simona Calvagna
Gabriella Antonella Vindigni
Pietro Minissale
Giorgio Sabella
Dario Felice