Paesaggi fragili
Progetti per Rocchetta Sant'Antonio nell'Appennino dauno
a cura di Marco Mannino
Casa Editrice Libria, 2026
Paesaggi fragili
Progetti per Rocchetta Sant'Antonio nell'Appennino dauno
a cura di Marco Mannino
Casa Editrice Libria, 2026
Nelle infrastrutture a difesa del territorio, la forma dell’architettura si confronta sin dalle origini con i temi della dimensione e della complessità: la fisicità e l’imponenza che spesso tali opere assumono le connotano quali elementi di caratterizzazione morfologica territoriale, configurando porzioni consistenti di paesaggi a rischio. Il caso studio di Rocchetta Sant’Antonio rappresenta un campo fertile di sperimentazione: la città storica ha un suo limite riconoscibile lungo il pendio a sud scosceso ed esposto a eventi franosi. È un limite che da sempre segna in modo marcato il confine tra dentro e fuori, tra interno ed esterno; la differenza tra lo spazio urbano e la dimensione esterna della natura. Diverse sono le ragioni critiche che provocano livelli di rischio per il territorio Dauno: la litologia, l’assetto geomorfologico e strutturale, fenomeni indotti da diversi fattori naturali e antropici, accentuali dalle recenti espansioni e dagli effetti del cambia-mento ambientale e climatico. Dobbiamo riappropriarci di una dimensione ermeneutica per il pensiero sotteso alle forme e alle tecniche che uniscono il mondo dell’architettura e dell’ingegneria per il progetto e la realizzazione di opere infrastrutturali. La nostra cultura deve ancora stabilizzare e completare un percorso di estetizzazione della tecnica. Un percorso già riconoscibile nell’azione condivisa da fotografi, cineasti, artisti, scrittori, musicisti del dopoguerra; una tensione da riabilitare in nuovi progetti che possano risignificare l’architettura dell’ingegneria. La sostanziale separazione tra costruzioni tecniche e architetture, che nel tempo si è andata delineando, deve essere ricucita da un pensiero “progettante” ricondotto alle questioni connesse al loro rapporto originario, dedotto a partire dal significato etimologico; opere di architettura capaci di costituirsi come nuovi riferimenti simbolici e testimonianze della civiltà contemporanea, dei suoi progressi tecnologici, culturali e sociali.