Obiettivi
Obiettivi
1.Elaborare mappe multirischio per i paesaggi del Sud-Italia e delle isole
Il primo obiettivo riguarda una fase di acquisizione dati e sviluppo di un’indagine intesa come archivio concettuale integrato, che miri sia alla sintesi critica delle conoscenze sui territori oggetto di studio, sia ad un suo ampliamento, attingendo ai metodi della concettualizzazione, della narrazione tematica e della comunicazione propri della disciplina architettonica. I paesaggi a rischio indagati saranno quelli del Sud Italia, ancora poco studiati dal punto di vista integrato delle vulnerabilità e della preziosa eredità culturale, e che necessitano di essere reinseriti non solo nella dimensione stagionale dei circuiti turistici, ma anche in quella ordinaria della vita quotidiana e sicura dei luoghi.
2.Elaborare progetti sperimentali
Il secondo obiettivo riguarda lo sviluppo della fase applicativa della ricerca nell’ambito della quale si intende porre il progetto di architettura e di paesaggio al centro di un rapporto di costanti scambi e confronti con tutti i saperi specialistici che ruotano intorno alla tematica dei paesaggi a rischio e che sono coinvolti nelle diverse UdR. Il progetto è inteso, in questo caso, come strumento di pre-fattibilità, strumento operativo in grado di fare sintesi tra le diverse scale di indagine, confrontarsi con le diverse discipline coinvolte e favorire un dialogo ‘costruttivo’ tra le variabili dei territori multirischio.
3.Progettare laboratori operativi permanenti sul territorio locale e mostre internazionali
Il terzo obiettivo è pensato in continuità con i precedenti e con altre attività formative e culturali attinenti e attive sul territorio meridionale e riguarda la fase di disseminazione della ricerca e di costruzione di laboratori operativi permanenti, intesi come spazi di condivisione e di confronto che coinvolgeranno ricercatori, attori del territorio, amministrazioni, aziende private e associazioni. In questo contesto i risultati derivati dallo sviluppo degli obiettivi precedenti potranno continuare ad essere sviluppati e perfezionati, anche dopo il termine biennale della ricerca, attraverso esposizioni in situ, festival itineranti e attività di sperimentazione permanente per l’elaborazione di studi di pre-fattibilità.